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lunedì 12 giugno 2017

sapere di non sapere : un passo verso la continua ricerca



Basta solo un secondo di distrazione e gli occhi inesorabilmente iniziano a chiudersi e la testa si abbandona al silenzio dei sogni: un mondo ovattato di suoni dove far spazio all'irreale. eppure basta il tempo di un pensiero e subito mi ridesto e mi obbligo a continuare a battere le dita sulle lettere della tastiera perchè ho il bisogno di far uscire in parole scritte quello che il mio cuore non riesce a leggere nelle emozioni.

ho rubato a Seneca una sua frase storica che ben descrive il mio stato d'animo attuale. la sfida è di quelle difficili per chi come me mette sempre in dubbio ogni cosa ... presente.. passata e futura ... 
Mai mi sono posta il problema di quanto sia difficile trasmettere ciò che si sa a qualcun altro... saremo all'altezza delle sue aspettative? staremo usando la comunicazione giusta perchè il nostro messaggio sia letto così come noi lo desideriamo?
c'è chi dice che chi non sa fare insegna io credo sia un'enorme bugia, e forse l ho capito solo ora, ora che ho la consapevolezza di sapere che non so ... ora che mi confronto quotidianamente con la mia convinzione che tutto ciò che conosco è in costante dubbio e in via di trasformazione.  






Istruzioni per realizzare delle camicie di cioccolatini colorati:

prendere uno stampo in policarbonato, saldarlo leggermente per portarlo a temp ambiente
spruzzarlo di burro di cacao a 31°C lasciar cristallizzare
ripetere la stessa operazione con del burro di cacao colorato. si può fqare a macchioline con l'aiuto di uno spazzolino da denti nuovo. oppure tinta unita aiutandosi con un aerografo provvisto di ugello da 0.5 o 0.8 mm spruzzando a 2 bar di pressione.
lasciar cristallizzare la seconda mandata di burro di cacao questa volta colorato e quindi realizzare la camicia di cioccolato:
se si usa cioccolato fondente fondere a 48°C circa temperare 3 quarti del ciococlato abbassando la temperatura a 27°C
rimettere in ciotola quindi aggiungere parte del quarto avanzato per innalzare la temperatura e far in modo di arrivare a 31°C.
con una sac a poche colare nello stampo riempiendo tutte le cavità. battere leggermente quindi girare lo stampo e battere continuando a roteare leggermente lo stampo per creare uno spessore uniforme in ogni lato dei cioccolatini.pulire con una raspa da cioccolato.

lasciar cristallizzare a testa in giu avendo cura di tenere lo stampo sollevato di pochi cm dal piano. battereper far colare leggermente il poco ciococlato in eccesso rimanente. quindi aspettare che inizi la cristallizzazione. pulire lo stampo con la raspa e lasciar cristallizzare la camicia prima di effetturare la farcitura.
       

  

mercoledì 17 febbraio 2016

tè e cioccolato ... una libidine

Se c'è una cosa di cui non ho mai dubitato, per quanto riguarda l'apertura del mio blog, è di certo il nome da dargli. TE' E CIOCCOLATO.
Una certezza per me ... data dal piacere che ogni volta provavo quando con estrema sicurezza e convinzione mi accingevo a "pucciare" il pasticcino "chiave di violino" dentro a una tazza di tè aromatico, fumante e speziato.... una goduria per i sensi come quella che deve aver provato Proust nell'assaggio delle amate Madeleines nel suo viaggio alla ricerca del tempo perduto ... Mai degustazione fu meglio descritta nella storia della letteratura....
La cosa che più mi da piacere è proprio affondare quel guscio di cioccolato croccante che al calore piano piano si scioglie per rivelare il suo cuore morbido e profumato .... un sapore che ti scalda il palato, ti avvolge i sensi e ti fa dimenticare per un attimo tutti i problemi.
Bene questa stessa sensazione l'ho provata con i biscotti sablé al gianduja di Conticini. Appena li ho visti è stato amore.... scrigno croccante e cuore alle nocciole ... con quell'interno friabile, cremoso, pralinato, noccioloso e caramellato .....
Come potevo non provare a replicare quei biscotti così libidinosi ?
e così ieri... con un pò di fantasia, buona volontà e quel pizzico di pazzia ho fatto un tentativo!
il risultato mi ha davvero entusiasmata tanto che ho davvero voglia di condividerlo con voi .... spero vi potranno piacere tanto quanto son piaciuti a me!!!!!


 Il biscotto è composto da:
streusel à la noisette (ricetta tratta da Philippe Conticini)
Croustillant (ricetta tratta da Philippe Conticini e liberamente modificata)
cioccolato fondente temperato

Per prima cosa si impasta lo Streusel:

50gr di burro
50gr di zucchero di canna
65gr di farina di nocciole
50gr di farina biscotto (o debole)
2 pizzichi di fior di sale

In una ciotola della planetaria mescolare le polveri (farina, farina nocciole, zucchero, sale) Aggiungere il  burro morbido e impastare brevemente con la foglia.
stendere il composto tra due fogli di carta forno e congelare.
Una volta congelato, coppare i biscotti del diametro desiderato e cuocere in forno a 160°C/150°C per circa 12/16 minuti

intanto preparare il croustillant:

50gr di pralinato di mandorle e nocciole
25gr di cioccolato bianco di qualità
15gr di feuillatine (Gavottes)
aromi a piacere (consiglio un pò di scorza di limone che come insegna Pinella con il pralinato e la nocciola sono una vera libidine oppure un pò di zenzero, su consiglio della mia cara amica Valentina Loi)

Fondere al micro il ciocco bianco, versarlo sul pralinato aromatizzato e aggiungervi le Gavottes sbriciolate grossolanamente. Mescolare il tutto e stendere tra due fogli di carta forno. Congelare. Coppare  con una misura poco più piccoladel diametro dei biscotti e tenere in freezer fino a quando non si cuociono i biscotti.

Montaggio del biscotto:

Togliere i biscotti dal forno farli intiepidire e adagiarvi sopra, nel mezzo il dischetto di Croustillant. Aspettare che si attacchi per bene al biscotto e quindi mettere in frigo.
Quando i biscotti sono freddi immergerli nel cioccolato fondente temperato e ricoprirli.
Farli cristallizzare in luogo fresco e asciutto.
conservare in scatole di latta.
Qui trovate la foto del montaggio del biscotto.


lunedì 15 febbraio 2016

cuori di San Valentino




Forse andrò controcorrente.
Forse mi giudicherete sciocca o ingenua.
Forse penserete che ancora non ho sofferto abbastanza.
e forse, dico forse, un pochino in fondo mi invidierete...

MA IO CREDO ANCORA NELL'AMORE E SAN VALENTINO E' UNA FESTA CHE MI PIACE DA MATTI!!!

l'amore nella sua forma più alta .. fatta di condivisione e accettazione incondizionata dell'altro .. l'amore espresso con gesti semplici come una carezza o un'attenzione in più in un momento di bisogno...
l'amore come scelta.
Ecco si ... si ritorna sempre al solito discorso ... SCEGLIAMO, VOGLIAMO, CREDIAMO...
la consapevolezza e la volontà prima di ogni cosa ...

Resto sempre affascinata dalle emozioni e l'amore mi lascia sempre stupita ... è così contraddittorio... così intenso... così sconvolgente ...e nonostante tutto non se ne può fare a meno ... non ne voglio fare a meno ...

Non so se voi, che mi leggete, la pensate come la penso io ... nel dubbio io la ricetta dei miei "cuori" di San Valentino ve la lascio cmq ... regalateli o regalateveli ... tanto l'amore è ovunque basta saperlo vedere...

 I cuori sono composti da:
- Gelatina neutra alla vaniglia/ o massa a spruzzo a base di burro di cacao
- mousse al cioccolato bianco
- mousse ai lamponi
- cuore morbido di lampone
- biscotto alla crema pasticcera e mandorle
- frolla alla vaniglia

si parte dalle basi:

per la frolla alla vaniglia (da una ricetta di G.Fusto):

200gr burro
175gr zucchero a velo
60gr di farina di mandorle
5gr di sale
100gr di uova
120gr di farina
340gr di farina

ammorbidire il burro a 24/25°C. aggiungere lo zucchero e le uova. amalgamare. unire la farina di mandorle. amalgamare. aggiungere la prima parte di farina e finire poi con la restante.
Conservare in frigo almeno una notte. il giorno dopo stendere la frolla e cuocerla a 160°C fino a doratura. coppare da calda nella forma desiderata. (volendo si può coppare della forma che si vuole anche prima della cottura)

Biscotto ala crema pasticcera e Mandorle (da una ricetta del Maestro Maurizio Santin)

125gr di farina di mandorle
125gr di zucchero semolato
50gr di tuorli
50gr di acqua
160gr zucchero semolato
125gr albumi
30gr zucchero semolato
20gr latte di mandorle
150gr burro morbido
zucchero a velo

In un cutter mettere la farina di mandorle, i 125gr di zucchero e i tuorli. Amalgamare. Aggiungere il burro morbido e il latte. mixare bene.
Intanto si prepara la meringa italiana con l'acqua e i 160gr di zucchero messi in un pentolinop e portati a 121°C intanto che gli albumi montano con i 30gr di zucchero restante messo poco per volta negli albumi. Quando lo sciroppo è a temperatura si versa nella meringa che monta. si monta fino a scendere intorno ai 35°C e  poi si amalgama la meringa con il composto di mandorle.
si stende a un altezza di 1/2 cm su teglia rivestita di silpat o carta forno e si cuoce a 200°C per circa 8/10 minuti.

Si coppa con un coppapasta nella forma desiderata.

Gelatina Neutra alla vaniglia (da una ricetta del Maestro Biasetto)

605gr di acqua
280gr di zucchero semolato
6.25gr di pectina NH
337gr di glucosio
1 bacello di vaniglia
1gr di acido citrico in soluzione 1:1

Unire la pectina allo zucchero semolato e mescolare bene. Aggiungere l'acqua e far bollire. Unire quindi il glucosio e portare a 68°B. io dal bollore l'ho cotta per circa 18 minuti portandola a 103°C. Con il rifrattometro sicuramente la preparazione viene meglio.
Togliere dal fuoco, aggiungere la soluzione di acido. Tenere in frigo per un max di 30 gg.
Usare per glassaggio alla temp. di 35°C su dolce congelato.

Mousse ai lamponi (da una ricetta del Maestro Maurizio Santin)

100gr di polpa di lampone
2gr di gelatina
20gr di meringa italiana
60gr di panna semimontata

Scaldare 25gr di polpa di lampone e sciogliervi la gelatina precedentemente idratata. aggiungere il composto alla restante polpa di frutta. mescolare con la frusta.
incorporare la meringa italiana e infine la panna semimontata. colare in semisfere o negli stampi scelti.

Cuore morbido di lamponi (da una ricetta di Claire Heitzler)

150gr di lamponi surgelati
90gr di glucosio

mescolare il glucosio e i lamponi e farli scolare a bagno maria per qualche ora (io per fare prima li ho scaldati leggermente a bagno maria fino a quando i lamponi non si sono sciolti completamente senza scaldarli eccessivamente.) Filtrare il tutto attraverso un telo da liquori o un telo di cotone in modo da ottenere un succo limpido e lucido.
Far scaldare il tutto lentamente fino ad arrivare a 55° B. io li ho scaldati per circa 3/4 minuti.
pesare il composto e a freddo aggiungere il 15% del suo peso in acqua di lampone ( io ho usato un estratto natura di lampone)

montaggio dell'inserto:

quando la mousse nelle semisfere si è rappresa in frigorifero. realizzare con un piccolo scovolino o un cucchiaino un piccolo solco e con un cornetto riempirlo di composto di lampone. ricoprire il tutto con un altra pò di mousse precedentemente lasciata da parte. fare così per ogni semisfera. congelare.

Mousse al cioccolato bianco (da una ricetta del Mestro Maurizio Santin)

190gr di panna semimontata
175gr  di cioccolato bianco
135gr di latte fresco intero
4gr di gelatina
vaniglia.

Idratare la gelatina  in acqua fredda.
Portare a bollore il latte. tritare il cioccolato e porlo in una caraffa graduata. sciogliere la gelatina nel latte caldo e versarlo sul cioccolato. Aggiungere i semi della vaniglia, mescolare e mixare.
Quando la ganache avrà raggiunto i 40°C aggiungere delicatamente la panna semimontata.



Montaggio:

Riempire poco meno della metà dello stampo con la mousse al cioccolato bianco. Inserire la semisfera di lampone coprire con altra mousse al cioccolato bianco. Aggiungere il biscotto alla crema pasticcera velare con la mousse e finire con la frolla alla vaniglia. Congelare.
Quando il tutto è ben congelato sformare e glassare la con la gelatina neutra. oppure velare il cuore con la massa a spruzzo.
Decorare a piacere.

le mie varinati:




 









mercoledì 30 dicembre 2015

Bilancio di fine anno

proprio ieri ho abbracciato l'idea di iniziare una dieta di depurazione dai bagordi del Natale per potermi poi permettere qualche nuovo sgarro la sera di Capodanno ... bene .. proprio ora.. mentre sono qui a scrivere sono già al quarto cioccolatino ... scartato... assaporato e gustato come se non avessi mangiato nulla da mesi... si.. proprio vero ... il cioccolato ha un potere consolatorio incredibile ! non so alla fine se la scienza l'abbia confermato con prove attendibili e certe ... ma a me non servono... è certo .. il cioccolato su di me ha questo potere ... e non è il solo mangiarlo ma anche il lavorarlo ... ha il potere di farmi dimenticare dove sono e trasportarmi in un altrove fantastico ....
All'inizio in realtà... appena intrapreso il mio percorso da aspirante pasticcera... mi stava pure un po antipatico... così difficile .. così capriccioso, lo vedevo come un ingrediente tra i tanti ... ma poi .. non so alla fine è capitato sulla mia strada ... è come se lui avesse scelto me e non io lui... e ora anche se con fatica e tanta dedizione .. sto iniziando a conoscerlo e a rispettarlo ...
non credo che le cose capitino per caso ... se ripenso a tutta la mia vita prima di oggi ... beh inizio a vedere tanti fili che si uniscono .... non so dove questi fili mi vorranno condurre ancora ... ma tutto ciò che ho vissuto fino ad ora è stato così magico e sorprendente che mi fa avvicinare curiosa e irrequieta a questo nuovo anno .... sperando di essere all'altezza delle aspettative che il destino ha messo in serbo per me ....

Da un idea di Pierre Marcolini...


Ingredienti:

cioccolato bianco di buona qualità
semi di sesamo nero
thè matcha in polvere
pochi kumquat (o mandarini cinesi)

Temperare il cioccolato bianco sciogliendolo a 40-45 °C lasciandone un terzo in caldo e spatolando su marmo gli altri 2 terzi facendoli arrivare alla temperatura di 26°C rimettere il cioccolato in una ciotola e aggiungervi la parte di cioccolato caldo tenuto da parte... raggiungere la temperatura di 28°C (fate attenzione a non superarla se no la tempera non viene!. Mettere il cioccolato in una sac a poche e dressare tanti dischetti su un foglio di acetato. ogni dischetto decoratelo di frutta secca a piacere o con gli ingredienti qui descritti ... fate cristallizzare il cioccolato o in luogo fresco o in frigorifero per circa 1 ora....
i vostri cioccolatini sono pronti per essere serviti a fine pasto !


lunedì 7 dicembre 2015

L'amore è una cosa difficile

Troppo tempo è passato dal mio ultimo post e io, questa sera, ho bisogno di raccimolare i miei pensieri e cercare di sgarbugliarli come fossero un gomitolo di lana arruffato da un gatto particolarmente vivace !!! :D

In fondo questo blog è nato da questa ricerca di tranquillità in un periodo difficile della mia vita e ora più che mai torno ad aver egoisticamente la necessità di mettere ordine nella mia vita .
Non so se a voi, lettori, amici  che mi leggete, sia mai successo, ma ultimamente il tempo sembra essere scivolato via troppo in fretta tanto da non aver avuto modo di afferrarlo per potermelo godere un attimo di più!  Quanti pensieri allora si sono accatastati ... quante idee e quante emozioni hanno attraversato il mio cuore in questi mesi ....
Ah ! le emozioni! cavoli quanto mi è  difficile gestirle ... ma questa .. questa è forse un altra storia..

giusto questa sera riflettevo, tra le tante cose, a quanto sono grata alla pasticceria ... tanti miei amici non riescono a capire come faccio, a volte, a sopportare turni di lavoro difficili magari nemmeno retribuiti .. mi dicono "regali il tuo tempo" oppure "non capisci che così ti sfruttano" ... aaaaahhhhhh ... non sanno quanto capisco i loro discorsi .. quanto sono d'accordo con loro sul giusto e lo sbagliato ... quanto a volte sia difficile lavorare così tanto .. quanto a volte sia impegnativo dover scegliere tra lo svago e il lavoro in laboratorio .. quanto, a volte, sia stancante tornare poi la sera per seguire l'impasto del panettone o per infornarlo ...  eppure .. eppure ... c'è qualcosa .. c'è qualcosa che mi spinge a fare tutto questo e no... non è solo l'amore .. perchè è come in una relazione ... L'AMORE NON BASTA... credo sia piuttosto la VOLONTA',la VOGLIA e la CONVINZIONE che sei sulla strada giusta... quella VOLONTA' che ti fa rialzare anche se sei caduta ... quella VOGLIA di provarci cmq anche se è difficile ... quella CONVINZIONE che se continui, se sei tenace e se non demordi allora potrai superare i tuoi limiti per poter avanzare di un passo .... e anche se al passo successivo, magari, incontrarai nuovamente altri ostacoli ... quella stessa volontà, convinzione e tenacia te li faranno superare e avanzerai .. e andrai avanti e continuerai così perchè in fondo non esiste un arrivo ma solo un inizio ... infiniti inizi che non potranno mai porre limiti alla crescita e al miglioramento di se stessi ....
Anche per questo sono grata alla pasticceria ... mi sta insegnando ad amare ... come è giusto e corretto amare .. con fatica e volontà .. con umiltà, sentimento e passione ... giorno dopo giorno senza dare per scontato nulla.

Il mio primo fiore in cioccolato...


 

martedì 30 giugno 2015

L'amore è una cosa difficile

Non sono brava con i sentimenti ...
finisce che m'incasino sempre e alla fine ci rimango fregata! Eppure...  eppure non riesco ad  immaginare una vita senza amore... senza passioni vissute intensamente ... Dopotutto l'amore può avere mille volti e migliaia di forme possibili no?
Può farti sussultare per un bacio travolgente... può sfiorarti l'anima per un pensiero inatteso... può scaldarti il cuore con un dolce ricordo ... ma può anche farti tremare le mani e farti indugiare quell'attimo prima di appoggiare un prezioso tubo di cioccolato su un croccante cilindro di opaline di grue di cacao...

  
Il dolce si compone di :
Opaline con grué di cioccolato
Cremoso al cioccolato Sura e carupano
Glassa al cioccolato
Albumi montati al cioccolato
Decoro di cioccolato
Salsa al cioccolato

Opaline con grué di cioccolato

50gr di zucchero semolato
42gr di feuilletine
32gr di grué di cacao

Realizzare un caramello a secco. Versarlo sulle feuilletine e le grué. Lascaire raffreddare il tutto su un foglio di silpat. Quando è freddo tritarlo finemente.
Realizzare dei rettangoli di 4,5 x 17cm io mi sono aiutata da dellem ascherine che ho realizzato con carta forno ... come quelle per il decoupage per intenderci....
Setacciate l'opaline e poi stenderla sul silpat con la mascherina a fare da guida per la realizzazione di un perfetto rettangolo....Togliere quindi la mascherina e cuocere al forno per pochi secondi a circa 200°C. Quando l'opaline è pronta arrotolarla subito su un cilindro di 2 cm di diametroe formare il mezzo tubo.
Fatti i rettangoli bisogna fare anche 6 dischi da 2,5 cm di diametro Stendendo la polvere, facendola cuocere come per i rettangoli e poi coppandola velocemente con un coppapasta della dimensione adatta.

Per il cremoso

20gr di latte intero
45gr di panna UHT
7gr di tuorli
25gr di cioccolato Sura ( 70% Indonesiano)
27gr di cioccolato Carupano (70% Venezuela)
100gr di panna montata

Far bollire il latte e la panna. Nel frattempo sbattere leggermente i rossi d'uovo.
Far cuocere fino a 82°C Versare poi questa preparazione sui due cioccolati precedentemente tagliati a pezzetti.
Emulsionare il tutto e passare alla chinoise.
Montare la panna e incorporarla al cremoso che dovrà essere piuttosto liquido e tiepido.

Per la glassa al cioccolato

100gr di latte intero
122gr di panna UHT
6gr di zucchero invertito
0,5gr di stabilizzante 2000
12gr di zucchero semolato
10gr di tuorli
40gr di cioccolato Sura
10gr di cioccolato Carupano
10gr di panna
6gr di burro

far scaldare il latte, la panna e lo zucchero invertito quando arriva a 50°C aggiungere lo stabilizzante unito al 10% di zucchero
Sbattere i tuorli con lo zucchero restante fino a renderli molto chiari e cuocere il tutto come una crema inglese.
Filtrare la crema sopra al cioccolato tagliato a pezzetti, aggiungere la panna e il burro. Mescolare e lasciare riposare una notte.

Realizzare i tubi in cioccolato.

Temperare del cioccolato fondente ( cioccolato Carupano) e realizzare dei rettangoli di 4,5x16cm su dei fogli di acetato,avvolgerli poi su dei tubi  da 2 cm di diametro




Per la salsa al cioccolato

100gr d acqua
10gr di glucosio
20gr di zucchero semolato
15gr di cacao in polvere

Portare acqua, glucosio e zucchero a bollore. Aggiungere il cacao setacciato e ridurre la salsa a fuoco basso. (circa 8-10 minuti)


Per i bianchi d'uovo al cioccolato

50gr di albumi  temp ambiente
37gr di zucchero semolato
12gr di pasta di cacao

Montare i bianchi d'uovo con lo zucchero. Far fondere il cioccolato a bagno-maria e aggiungerne in una parte di albumi. Terminare aggiungendo tutto il resto degli albumi.
Stendere il composto su un foglio di carta forno, adagiato su una teglia, allo spessore di 1cm e infornare a forno a vapore per 7 minuti a 80°C
Terminata la cottura coppare dei tondi di 2cm di diametro.

Montaggio

Prendere un piatto rettangolare o ovale. Adagiare nel centro del piatto il cilindro di opaline e dressare all'interno la glassa al cioccolato. Quindi creare un decoro a onde con il cremoso al cioccolato e richiudere il tutto con il cilindro di cioccolato fondente tagliato con un coltello affilato.
Decorare con i cilindri di opaline farciti di meringa al cioccolato e finire con due lunghe strisce di salsa al cacao.










venerdì 3 aprile 2015

Primavera... Pasqua e una bellissima giornata di sole e di pasticceria



A volte, quando parlo del mio lavoro agli amici, mi prendono per matta ... trovano difficile comprendere come si riesca a sostenere ritmi serrati, fatica fisica, stress mentale solo per svolgere un lavoro ... e nonostante questo amarlo sempre anche quando si è lontani dal laboratorio ... 
Non so francamente se io sono un eccezione oppure tra i pasticceri questa è la normalità!!! so solo di essere così appassionata del mio lavoro che anche il Lunedì ... mio giorno di riposo... non posso evitare di aggiornarmi e partecipare a eventi o corsi legati al mondo del dolce ...
Lunedì 23 Marzo, grazie all'invito ricevuto da Desirèe Nardone, direttrice della  bellissima e attrezzatissima scuola per cuochi Food Genius Academy di Milano, nella quale si è tenuto l'incontro-lezione, ho potuto così partecipare all'interessantissima lezione sul cioccolato e uova pasquali tenuta dai pasticceri Walter Musco e Federico Cari della pasticceria Bompiani di Roma.



La lezione si è svolta insieme ai ragazzi del corso di pasticceria della scuola, si è così parlato di temperaggio e di decorazione artistica delle uova .. di modellaggio e di dessert al piatto ... di mousse al cioccolato e di crema prenz... Insomma un vero viaggio all'interno delle mille sfaccettature e combinazioni che si possono ottenere con un semilavorato splendido quale è il cioccolato!





Colgo quindi l'occasione di questo post per ringraziare quelle persone e quei professionisi che hanno potuto rendere possibile tutto questo!  prima di tutto la direttrice Desirèe Nardone e tutta la scuola Food Genius Academy per avermi ospitato all'interno del gruppo , un secondo grande grazie a Walter Musco e Federico Cari per la loro disponibilità alla condivisione e allo scambio di idee e opinioni ... un grazia anche a Camilla Rocca per aver contribuito a rendere questa giornata piacevole e rilassata e per la sua infinita disponibilità, alla mia amica e food blogger Silvia per aver condiviso con me queste ore di formazione e per ultima ma non di minor importanza ... un grazie anche a Monica Viani... giornalista e donna appassionata del proprio lavoro!

   (foto di gruppo con le opere-bozzetto create durante il corso)